Edicola Tencarola presente al Sit-in di protesta a Bologna!

edicola_chiusa

Oggi, lunedì 14 Gennaio 2013, assieme ad una delegazione di Edicolanti tutta Padovana, saremo presenti al SIT-IN di protesta organizzato, davanti la Sede della RAI (via della Fiera) di Bologna, dal  SINAGI dell’EMILIA ROMAGNA con inizio previsto per le ore 14.30.

protestaQuesta forma di protesta pacifica vuole dare visibilità ai problemi della nostra categoria. Vuol essere un modo per farci sentire, per parlare con il mondo dell’informazione, che “tanto ci deve” e che invece troppo spesso ci trascura o peggio ancora ci ignora!
I nostri problemi sono legati al diritto di informazione di tutti i cittadini, e non a caso si è scelta la sede della RAI per radunare i tanti edicolanti che arriveranno anche da fuori Regione per tutelare le nostre attività, il nostro lavoro e il denaro che vi abbiamo investito. Come potete vedere dall’immagine qui postata siamo molto preoccupati della situazione attuale che non è per nulla rosea e per le prospettive future, che, nostro avviso, sono ancor peggiori!
Infatti negli ultimi 5 anni 10000 edicole sono state chiuse per problemi economici, a causa della concorrenza di altre fonti di lettura, della free press ed internet (fonte corriere della Sera 16 maggio 2012) e molte altre chiuderanno “GRAZIE” alla liberalizzazione addottata da questo Governo che condannerà in maniera definitiva l’attività dove abbiamo investito soldi, tempo e cuore!
Vorremmo farvi sapere che la liberalizzazione delle edicole:

• NON porterà un vantaggio al consumatore: i prezzi dei giornali vengono stabiliti dagli editori, non da noi.
• NON si moltiplicheranno i punti vendita, al contrario diminuiranno e saranno soprattutto le piccole edicole a scomparire a favore della grande distribuzione e quindi NON sarà più facile per un giovane aprire una rivendita di giornali.

La filiera editoriale, poi,  ci costringe ad utilizzare un solo fornitore, il Distributore Locale, scelto dagli editori: quantità e testate ci sono imposte. Noi non possiamo decidere ne da chi rifornirci ne quante copie di una singola rivista tenere nel nostro punto vendita… quello che ci arriva dobbiamo tenere e nella maggior parte dei  casi pagare immediatamente per poi ottenere l’accredito delle copie invendute dopo qualche mese! Si tratta soprattutto di riviste o prodotti editoriali “spazzatura” ossia fondi di magazzino degli editori che rimettono in commercio nella speranza di esser venduti (cosa assai improbabile) in quanto usciti almeno 20 volte in commercio! In poche parole siamo stanchi di essere I BANCOMAT degli editori.

Un altro aspetto che in questi mesi ci preoccupa assai non poco sono gli abbonamenti “in edicola” che che gli editori, dopo anni e anni di nostre richieste, vorrebbero farci accettare con il 10% di aggio anziché il 19 (aggio fermo a 20 anni fa) che andrebbero in maniera netta a dimezzare nel breve tempo le nostre entrate…

Ce ne sarebbero molti altri di problemi da segnalare, riempiremmo un quotidiano intero… appunto per questo abbiamo deciso di iniziare da Bologna una serie di iniziative atte a portare fuori il nostro disagio, sollecitando gli organismi preposti quali editori, commissioni governative e organi di stampa. Non dimentichiamoci che il nostro accordo NAZIONALE è scaduto da 3 anni!!!!

Cari lettori di questo BLOG Siate la nostra voce e aiutateci a non morire! CONDIVIDETE NELLE VOSTRE BACHECHE E COMMENTATE!!!

Marco Benetton

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